Benvenut@ nella pagina web ufficiale di EvOCRO, un progetto finanziato dal programma Marie Skłodowska-Curie Actions dell’Unione Europea. Attraverso questo blog, e i canali social collegati, vogliamo portarvi in prima persona nel lavoro quotidiano del progetto: non solo esperimenti e attività sul campo, ma anche retroscena, curiosità e tutto ciò che rende unica la vita di un gruppo di ricerca che studia la cognizione animale. Questo spazio è pensato per chiunque sia curioso: studenti, ricercatori, appassionati di natura, professionisti della conservazione o semplicemente persone affascinate dal comportamento animale, dai coccodrilli, ma soprattutto dalla Natura in generale e dall’importanza che ha conoscerla e conservarla.
Se avete già esplorato il sito, saprete che i protagonisti di questo progetto sono i coccodrilli, in particolare Crocodylus moreletii. Il nostro obiettivo è studiare il loro apprendimento e capire nel dettaglio come le differenze individuali, quali sesso, età e personalità, influenzino il modo in cui questi animali imparano e si adattano. Abbiamo scelto di lavorare con i rettili per diversi motivi che avremo modo di approfondire nei prossimi post. Tra questi c’è il fatto che, pur rappresentando il secondo gruppo più numeroso di vertebrati dopo i pesci, sono stati storicamente poco studiati, spesso a causa di pregiudizi, difficoltà pratiche di osservazione e una generale sottovalutazione delle loro capacità cognitive. EvOCRO rappresenta quindi un’occasione unica per esplorare più da vicino la mente di questi animali straordinari e contribuire a colmare un importante divario nella ricerca.
Nelle prossime settimane entreremo non solo nel cuore del progetto, ma anche in tutto ciò che gli ruota intorno. Come cosa, vi starete chiedendo. Ad esempio:
- parleremo di cosa intendiamo per cognizione animale, personalità e plasticità cognitiva;
- spiegheremo perché questi temi sono importanti e come si intrecciano con ecologia ed evoluzione;
- vi mostreremo come si progetta un esperimento cognitivo e cosa significa testare la personalità di un animale;
- racconteremo com’è nato questo progetto, quali sfide abbiamo affrontato per ottenere i fondi e qual è il percorso che ci ha portati fin qui;
- in che modo i risultati del progetto potranno essere utili alla conservazione della specie e alla gestione delle popolazioni;
- una panoramica sugli strumenti che useremo (telecamere, sensori, ambienti controllati, stimoli comportamentali).
Ma anche…
- quante ore di viaggio e quanti mezzi sono necessari per arrivare a Campeche (Messico) da Cambridge (Regno Unito);
- com’è passare dalla scrittura dietro a una scrivania a lavorare con umidità al 90%;
- cosa serve davvero per allenare i coccodrilli;
- cosa non deve mancare nella valigia di un ricercatore;
- il dietro le quinte delle attrezzature: cosa funziona sempre e cosa invece funziona… quando vuole;
- e se gli esperimenti vanno al “buona la prima”.

Vi presenteremo anche le persone dietro EvOCRO, con i loro background scientifici – a volte simili, a volte molto diversi – e condivideremo con voi non solo i risultati, ma anche gli ostacoli, le soluzioni trovate e le piccole vittorie quotidiane che definiscono la vita in un progetto di ricerca internazionale. Nel frattempo, ci sembra importante presentarvi anche chi dà voce a questo blog. Alla fine di ogni post troverete le iniziali dell’autore o dell’autrice, così saprete sempre chi sta raccontando cosa.
Chi vi scrive ora è Francesca, principal investigator o coordinatrice scientifica del progetto: orchestro il lavoro, pianifico gli esperimenti e mi occupo in prima persona delle attività con i coccodrilli. Ma nulla di tutto questo sarebbe possibile senza il supporto della mia supervisor, Dr. Claudia Wascher (dell’Anglia Ruskin University), e senza il lavoro di un gruppo internazionale di ricercatori e collaboratori che mi hanno dato, e continuano a darmi, preziosi consigli, senza i quali questo progetto non sarebbe nemmeno potuto iniziare. Da loro imparo ogni giorno.
Per ora vi invito a rimanere sintonizzati, seguirci sui nostri canali social, commentare e condividere i contenuti. Questo è solo l’inizio: abbiamo molte storie da raccontarvi.
F.M.C.